Nonni, il nostro passato, presente e futuro

Un mese fa è mancato mio nonno, l’ultimo dei quattro nonni che ho avuto la fortuna di conoscere.
E’ strano perché non avrei mai pensato di ritrovarmi a scrivere dei miei nonni, io che amo tenere la mia famiglia e tutto ciò che ad essa è legata solo per me, forse per la strana convinzione che qualcuno possa rubarmela, gelosa come sono dei miei sentimenti e delle mie emozioni.
Eppure ora mi ritrovo a farlo perché, come sempre, quando qualcosa o qualcuno si allontana da te, la sensazione che quella cosa o persona non torni più ti avvolge cuore, stomaco e intestino come una morsa, e la necessità di rendere immortale il tuo sentimento rimane l’unico appiglio che hai per andare avanti.

Ultimamente mi sono resa conto di parlare spesso dei miei nonni ai miei alunni, ne parlo per renderli eterni, per sentirli vicini, per trasmettere gli insegnamenti che ho ricevuto, ma soprattutto per spingere i bambini tra le braccia dei loro nonni. Li invito a godersi il tempo che passano insieme nel miglior modo possibile, a parlare e a confrontarsi con loro, ad ascoltare quanto hanno da raccontare… Sono il libro di storia più fedele che abbiamo a nostra disposizione, sono la testimonianza più vera che possiamo avere, sono l’insegnamento più grande che possiamo ascoltare.
I nonni, coloro che hanno vissuto storie così lontane da noi ma che ce ne parlano come se fossero ancora lì, ancora presenti.
I nonni, coloro che sanno già tutto della vita ma che continuano a leggere, studiare e mettersi in gioco per imparare sempre cose nuove.
I nonni, quelli che nonostante le disavventure e le tragedie che hanno vissuto nei loro 70, 80, 90 anni di vita, non rinunciano ad un sorriso sulle labbra sempre, ad uno sguardo sereno e fiducioso nella vita.

Questo articolo è per voi, nonni.
Per te nonno che mi hai trasmesso l’amore incondizionato per la montagna e per la natura e la voglia di ridere e sorridere sempre alla vita.
Per te nonna che, partendo da sola per ogni posto del mondo, mi hai passato tutto quell’amore per il viaggio e l’esplorazione che porto avanti ormai da anni.
Per te nonna, che hai creato e guidato questa enorme splendida famiglia insegnando a tutti noi cosa siano accoglienza e pazienza.
E infine per te nonno, che sei appena volato in cielo, e che dodici anni fa, dopo aver letto uno dei miei diari di viaggio, mi dicesti “Ma perché non li trascrivi in modo che tutti possano leggerli?” con il tuo entusiasmo di sempre.
Tu, che senza nemmeno volerlo né saperlo, mi aiutavi a dare forma a questo blog.
Tu, che con la tua mano grande, accarezzavi il mio volto ogni volta che mi vedevi.
Grazie nonno, grazie nonni.

3 pensieri su “Nonni, il nostro passato, presente e futuro

  1. Giovanna Righetti

    Cara Cecilia, le tue parole mi hanno commosso, sono vere come sei vera tu, sono sincere come sei sincera tu, sono forti e intelligenti come lo sei tu. Oltre a ringraziarti vorrei condividerle ma non sono così esperta con internet. Spero di riuscirci. Un abbraccio forte, tuo nonno aveva ragione, grazie di averle scritte per noi e di avere permesso che noi potessimo leggerle. Giovanna

    Piace a 1 persona

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