Berlino, la città che non muore mai!

Non avete mai fatto caso a come alcune città riescano a vivere, a risollevarsi dopo una caduta, a reagire ad un brutto colpo, a volte molto più in fretta delle persone stesse?

Avete mai sentito battere il cuore di una città?
Ma battere davvero… quella pulsazione continua, regolare, quel ritmo che non smette mai, che continua sempre, anche di notte?
Ecco quello, l’avete mai sentito?
Se non vi è mai capitato allora vuol dire che non siete mai stati a Berlino, o forse non ci siete stati con l’intensità giusta.
Intensità. Appena arrivate dovete sintonizzarvi sul canale giusto, sul ritmo giusto.
A quel punto lasciatevi trasportare.
Berlino è una città che ha sofferto, l’unica città europea davvero ferita, spezzata.
Berlino è l’unica città che porta ancora con sè così tante cicatrici.
Cicatrici, ferite ancora aperte, continue testimonianze di quello che ha dovuto passare, subire. Un muro che anche se non c’è più continua a vivere nei cuori dei cittadini e segnato su un asfalto che per non cancellare la memoria si ferma davanti ad una fila di mattoni, ultime impronte rimaste di una linea di lacrime e dolore.
L’ Holocaust-Mahnmal, il labirinto nel quale rivive in continuo lo strazio vissuto nei campi di concentramento.
1,3 km di muro per non dimenticare, per non rischiare di dare poca importanza a tanta ferocia.
Per fare solo alcuni esempi…

 

 

E poi la vita. La vita a far fronte a tutto questo, a dare speranza là dove sarebbe invece lecito perderla.

La vita nel quartiere di Potsdamer Platz dove i grattacieli ti mostrano quello che Berlino sta diventando, la vita nei mercatini di Natale che popolano ogni piazza, la vita ad Alexander Platz, che con la moderna torre della televisione sembra voler controllare che tutto vada come deve andare, ora… La vita in tutti quei posti in cui, quando meno te lo aspetti, un tubo colorato ti taglia la strada, la vita nei pub di Kreuzberg dove non si sa se i baristi vadano mai a dormire, la vita sul lungo Sprea e a Freidrichstein…

La vita, quel cuore che batte in continuazione. La vita, quella forza che permette a dei magazzini abbandonati di diventare discoteche, a giardini di trasformarsi in luoghi di incontro per i giovani.

Berlino può piacere o no. Può lasciare nei cuori la voglia di tornare o può essere quella città da vedere una sola volta. Ma non può non colpire, non può lasciare indifferenti.

Per questo non scriverò di più, perchè i consigli, le parole, le spiegazioni, servono a poco. Berlino va vissuta, ripercorrendo il dolore che ha sopportato o lasciandosi travolgere dalla vita che la sostiene ora, ma va vissuta.

 

A voi dunque.
Buon viaggio!
Rimanendo in tema consiglio il film Berlin Calling, il film che al meglio riesce a raccontare la Berlino contemporanea, quella che vive, quella che ci fa sentire il suo cuore battere. La storia che racconta la vita, la vita nei suoi aspetti più forti, la vita vera, quella di un ragazzo che riesce ad uscire dal tunnel della droga, quella di una generazione unita grazie alla musica che lui compone nell’ospedale.
E’ un film, è una storia inventata come tante, ma il ritmo è vero, la musica è vera, la vita è vera.
Buona visione!

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