Giugno, anche quest’anno!

Arriva sempre così, di colpo, tanto atteso quanto inaspettato.
Giugno.
Arriva così, portando con sè profumo d’estate, desiderio di vacanza ma allo stesso tempo un po’ di tristezza, qualcosa si conclude, ancora.

Tempo che passa troppo in fretta, lezioni, intervalli, gite, uscite, giochi si accavallano frettolosamente nella tua memoria, un turbinio continuo, immagini che corrono, emozioni che tornano, tutto ti scorre nella mente mentre li saluti, talmente veloce che quasi non riesci a ricordare tutto ciò che avete vissuto. E’ stato un anno pieno e indaffarato, denso e travolgente. Sai bene, come sempre, che avresti voluto fare molto di più, ma che il tempo non ti è bastato. Non ti basta mai. Per tutto l’anno la tua classe è stata l’ultima a varcare il portoncino della scuola alle 16.30, l’ultima ad uscire, e il più delle volte la lezione continuava sulle scale, con domande sulle civiltà, sui miti, sui modi di dire inglesi o su tutto quanto in quel momento catturava la loro curiosità. Frasi lasciate a metà, lavori progettati e immaginati ma che non sei riuscita a fare. Idee sempre mille, giornate sempre troppo corte!
Oggi, ultimo giorno di scuola, li ha salutati con il sorriso di sempre, quello che solo voi potete capire. Quel sorriso fatto di gioia, rabbia, lacrime ed entusiasmo. Quel sorriso che nasconde il mistero che si crea dentro una relazione, felicità e tristezza che si uniscono, ansia e malinconia che si mischiano, emozioni che nascono, consapevolezze che si creano.
Quanto sia bello il tuo mestiere lo sai bene ma te ne accorgi davvero solo in pochi momenti. L’ultimo giorno di scuola è uno di quelli. Quando salutandoli qualcuno di loro ti dice che in vacanza non vuole andare, perchè in fondo i propri amici sono proprio lì, tra quelle quattro mura. O quando ti stringono forte con i loro “mi mancherai”, bambine e bambini di 10 anni che, anche se vogliono fare i “grandi”, in realtà hanno solo un grande bisogno di coccole, amore e abbracci.
Cosa ne può capire chi non vive tutto ciò? Come si possono spiegare le dinamiche di una relazione a chi, in quella relazione, non è? Possono i genitori percepire da fuori la bellezza che quotidianamente voi avete vissuto in classe, dentro un litigio, una discussione o una risata?
No, non si può spiegare. Perchè, come in tutte le relazioni, quella bellezza l’abbiamo vissuta noi.
Ed è proprio a quello che ripensi oggi, ultimo giorno, vedendoli correre veloci verso le vacanze.
Quanto di quella “bellezza” porterete con voi? Quanto vi avrà segnato e in-segnato (cioè segnato dentro, nel profondo) qualcosa?

Rimango ferma a pensare, ultima ad uscire da scuola dopo minuti e ore interminabili a percorrere quei corridoi vuoti. So bene che di questo anno porterò con me tanto, tantissimo.
Risate contagiose, sguardi amorevoli, sorrisi sinceri, baci, coccole e abbracci, tantissimi abbracci.
Bambini miei, siete stati con me in un momento bellissimo ma impegnativo della mia vita, lo avete vissuto con me come nessun altro, lo avete compreso e siete sempre stati lì, ignari e inconsapevoli di quanto fosse per me ossigeno vedervi tutti i giorni.
Avete giocato, riso e litigato e vi ho amato per questo. Perchè siete stati piccoli vulcani pieni di un’energia travolgente.
Correte verso l’estate, fate esperienze e gustate il mondo che vi circonda, noi ci vedremo a settembre, pieni di racconti da condividere!

Oggi, nell’ultima ora, abbiamo fatto il solito gioco degli aggettivi che descrivono l’anno appena passato. E allora, anche quest’anno, eccoli qui…
pieno, avventuroso, incredibile, faticoso, bellissimo, fantastico, stancante, straripante, interessante, difficile, bello, veloce, felice, luminoso, strano, illuminante, diverso, grande, affascinante, stressante, meraviglioso

P.s. …e nel caso qualcuno volesse rileggere quelli dello scorso anno, li trova qui:
https://parolediviaggi.com/2023/06/12/il-nostro-pieno-pienissimo-anno/

2 pensieri su “Giugno, anche quest’anno!

  1. Avatar di Della Beffa Giuseppe Della Beffa Giuseppe

    Bellissimo articolo, come sempre! Sono felice che tu sia innamorata del tuo lavoro perché, siccome passiamo gran parte della nostra vita sul lavoro se si ha la fortuna di fare un lavoro che si ama … a volte non sembra neppure di lavorare! Continua così Un abbraccio. Papà

    "Mi piace"

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