Sono passati mesi dal nostro viaggio, mille volte ho cominciato a scrivere ma sempre senza arrivare ad alcuna conclusione soddisfacente, e questo è perchè ci sarebbero un’infinità di cose da dire, aneddoti da raccontare, consigli da dispensare… e trovare il bandolo del gomitolo non è così semplice.
Irlanda.
Un paese affascinante, fatto di persone ospitali e dai modi calorosi e accoglienti.
Irlanda. Verde smeraldo puntinato di pecore bianche, scogliere a picco sul mare e lunghe spiagge che nascono e muoiono ad ore alterne.
Irlanda. Musica in strada, sorrisi bianchi, capelli rossi.
Si potrebbe davvero scrivere di tutto… mi soffermerò però sulle contee di cui mi sono maggiormente innamorata: Galway, Mayo e Donegal.
Cominciamo con il dire che in Irlanda ci sono 32 contee, ventisei nella Repubblica d’Irlanda e sei in quella dell’Irlanda del Nord, appartenente al Regno Unito.
Noi abbiamo girato nel nord Irlanda, avevamo affittato un camper e questo ci ha permesso di essere molto liberi nei nostri movimenti, limitando così una programmazione del viaggio ferrea e poco atta a cambiamenti di rotta.

Contea di Galway:
Abbiamo passato qui due settimane e della splendida cittadina di Galway avevo già scritto due anni fa (https://parolediviaggi.com/2024/02/18/irlanda-galway-e-non-solo-una-settimana-bellissima/). Potessi ci tornerei domani, ha qualcosa di magico che è indescrivibile a parole!
Di fronte a Galway si trovano le Isole Aran e poco più a sud le Cliff of Moher… insomma, non ci sono scuse per non stare qui almeno qualche giorno!









Questa volta inoltre abbiamo anche percorso la costa a nord raggiungendo così il Connemara, splendida regione che tocca spiagge molto belle e dalla sabbia bianchissima e monti fino a 800 metri di altitudine con un paesaggio fiabesco!
Consiglio in modo particolare la bellissima spiaggia di Mannin fatta solo di gusci di foramiferi (conchiglie), il paesino di Clifden e quello di Cleggan, nonchè la Sky Road, strada costiera ma abbastanza alta da permettervi di vedere la penisola di Clifden in tutta la sua bellezza (meteo permettendo, noi abbiamo trovato la pioggia, ma è stata ugualmente molto bella per i paesaggi che attraversa!)
Nell’interno da non mancare è la visita a Kylemore Abbey e un salto nel Connemara National Park, circa 3000 ettari di monti, paludi, torbiere, prati e boschi!




Contea di Mayo:
Abbiamo attraversato questa contea in due giorni, ma forse ce ne sarebbero voluti di più, a giudicare dalla bellezza.
Piccola sosta al bel paesino di Newport e poi una giornata ad Achill Island, la più grande isola d’Irlanda, collegata alla terraferma da un ponte: un’insieme di scogliere, torbiere ricoperte di erica e spiagge dalla sabbia chiarissima. Nulla da aggiungere, bisogna girarla tutta, vale la pena e si impiega meno di una giornata con le giuste pause!
La costa vanta bellissimi paesaggi, ma il tempo a nostra disposizione non era infinito (ci torneremo!), così abbiamo scelto di andare ancora a Downpatrick Head prima di cambiare contea: panorama spettacolare, paesaggio unico sul cui suolo sembra di rimbalzare e di fronte a cui si staglia un faraglione isolato sferzato dalle onde!










Contea di Donegal:
Forse i paesaggi che mi sono piaciuti maggiormente e le persone più ospitali!
Cercherò di essere breve citando semplicemente i posti attraversati:
Donegal, capoluogo della contea (…e si vede!), Kilcar e la costa circostante, zona famosa per il tweed e dai paesaggi mozzafiato, le Slieve League, viste dal Bunglass point e la splendida Silver Strand, pizzicata tra le scogliere di Malin Beg e circondata da verde smeraldo!
Da lì, attraversando i paesaggi surreali fino al Glenghesh Pass si prosegue verso il nord, toccando le dune di sabbia di Narin e Portnoo (a mio avviso troppo turistico, si può evitare), e raggiungendo centinaia di altri posti sicuramente spettacolari.
Tutto non si può fare, e il consiglio che vi do è quello di seguire le strade che preferite: le guide non possono riportare tutto e talvolta i posti che non citano sono poi quelli dove si respira, ancora, la vera Irlanda. Penso che ce ne siano davvero tanti e farli tutti sia impossibile in un’unica vacanza ma il bello sta proprio nel lasciarsi qualcosa di non visto, un motivo in più per tornare!
Per noi il posto inaspettato è stato Capo Horn, scelto a caso guardando la cartina, si è rivelato – forse anche grazie ad un sole inaspettato e caldo – una delle mete che ci è piaciuta di più.
Distese di erica che corrono senza sosta sopra una torbiera infinita, fino a gettarsi nel mare con un salto di centinaia di metri. Wow!
Da lì, per fare una pausa prima di raggiungere il famoso Capo Malin, punto più a nord d’Irlanda, ci siamo fermati a Ramelton, graziosissimo paesino all’interno di un’insenatura e nel quale abbiamo avuto la possibilità di assistere al mercato locale, che bello essere in camper e poter così fare la spesa!
Capo Malin, con il suo fascino da “confine dell’Europa”, rimane spettacolare e unico e dà la possibilità di fare lunghe passeggiate sulla scogliera.
I posti da vedere sarebbero stati ancora molti, ma i giorni di viaggio stavano per terminare e volevamo ancora vedere un pezzetto di Irlanda del Nord… così abbiamo salutato il Donegal e le sue centinaia di bandierine gialle e verdi per buttarci in un altro stato, invaso dalle union flag!









Due parole sul viaggio in camper…
Dopo due settimane passate a Galway per un corso di formazione, l’idea di affittare un camper ci è sorta quasi spontanea quando abbiamo pensato che non avremmo voluto programmare con anticipo tutte le tappe..
Parlando con molte persone, l’idea che ci eravamo fatti era che avremmo faticato a trovare dei parcheggi in cui non fosse vietato ai camper e/o dei posti in cui passare la notte senza divieti… l’unica soluzione sembrava essere il campeggio.
Nella realtà, in 12 giorni di viaggio, non siamo andati in campeggio nemmeno una volta!
In alcuni luoghi turistici e nei porticcioli dei paesini spesso vi è il divieto di parcheggio notturno, ma è comprensibile!
In tutto il resto del paese ci siamo sempre sentiti accolti, nelle stradine troppo strette erano i locali a fermarsi nei passing places per permetterci di passare senza fatica, molte spiagge e scogliere avevano belle piazzole nelle quali non c’era divieto e per scaricare le acque nere e grigie e fare il pieno di acqua abbiamo sempre trovato posti che per 5/10 euro ci davano tutti i servizi.
Insomma, un bellissimo modo di girare l’Irlanda!






Come sei brava a raccontare Cecilia ! Grazie di quello che mi racconti
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