Il viaggio che vale la pena fare

Quinta elementare: spettacolo di fine anno, cene e pranzi di classe, regali, video, foto, lettere… travolta da tutto, stanca, esausta… finchè non ti fermi un secondo, solo un secondo, e ti chiedi perchè, perchè tutto questo? Perchè continuare a stringere i denti e a dormir male la notte? In parole povere… ma chi te lo fa fare?!?
La risposta è facile e arriva talmente in fretta che quasi non capisci nemmeno più il perchè della domanda… 
I loro volti, i loro sorrisi.
Li vedi lassù sul palco, stanchi ma presenti, sempre presenti e pronti a ripetere anche la stessa scena per dieci volte consecutive in attesa che riesca bene, in modo che lo spettacolo vero, quello finale, sia un successo.
Li vedi lassù, concentrati ma con tanta voglia di divertirsi; pronti a ridere di una battuta sbagliata di un compagno, ma senza cattiveria, solo per rendere più sereno e disteso un clima che altrimenti si taglierebbe con il coltello. E allora puoi forse sgridarli? Magari ci provi… ma non sei tu, e te ne accorgi subito. La maestra che loro conoscono è quella che, se può, si mette a ridere insieme a loro e che, per diminuire la loro fatica, li fissa sorridendo sempre e applaudendoli ogni volta che può.
Solo che a volte te lo dimentichi, ti fai trascinare dalla situazione, dal nervosismo e ti dimentichi di quanto gli occhi di un bambino possano insegnarti molto più di quanto pensi di sapere già… e quindi, ancora una volta, per fortuna ci sono loro, per fortuna c’è quello che, stanco, crolla in lacrime, o quello che spalanca semplicemente i suoi due occhioni supplichevoli di comprensione, o persino quello che si volta per  evitare di risponderti… per fortuna ci sono loro, che ti riportano con i piedi per terra e che con dei semplici sguardi ti dicono che siamo stanchi tutti, ma siamo una classe, proprio come tu per prima dici a loro così spesso!
Torni in te e li abbracci.
Tu sei la loro maestra e questo vuoi fare ora: sostenerli. Perchè siamo alla fine dell’anno e ormai non puoi più seminare nulla, però puoi camminare al loro fianco. E allora lo fai, forse anche nella speranza di poter tenere la loro mano ancora per un po’, almeno fino alla fine del vostro viaggio, di questo viaggio fantastico per cui vale la pena anche perdere qualche ora di sonno…!




Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...