Sardegna: ricordi di qualche giorno in paradiso!

Chiusi in casa da ormai più di un mese è inevitabile che la mente, facendo ordine nei suoi cassetti, sistemando vecchi ricordi e aggiornando un po’ i suoi “file”, torni indietro fino a quei viaggi che in un certo senso sono stati importanti per noi, per formare la nostra persona.
Allo stesso modo la mia mente ha cominciato ad interrogarsi sul futuro, non tanto nel pensare a quando potrò riprendere a viaggiare, quanto a capire dove vorrò andare, una volta che potrò riprendere a muovermi liberamente.
E’ in una situazione come questa non riesco ad uscire, nemmeno con la mente, dai nostri confini nazionali.
Più penso a cosa vorrò fare quando tutto questo sarà finito, o comunque migliorato, è più penso alla mia Italia, e a tutti quei posti che devo ancora vedere o che vorrei esplorare di nuovo, in maniera diversa, a cavallo di una bici o di una moto o sostenuta dalle mie gambe.

Eccomi allora qui, a parlarvi di un viaggio fatto quasi tre anni fa ma di cui non avevo ancora avuto modo di scrivere… SARDEGNA!

Il giro fatto è stato molto breve ma estremamente bello! Ho approfittato di un amico sardo e di un cugino che vive giù per decidere di scendere sull’isola a trovarli.
Fatta quindi eccezione per alcuni giorni passati a casa di mio cugino a godermi le nipotine, negli altri cinque giorni il mio amico mi ha portato a vedere alcuni dei posti a suo avviso tra i più belli della costa orientale.
E devo dargli ragione… si può girare il mondo quanto si vuole, ma il nostro mare rimarrà sempre uno dei più belli!

PRIMA TAPPA: Baunei
Arriviamo lì facendo in macchina tutta la strada che attraversa il Gennargentu. I paesaggi sono bellissimi e più volte ci fermiamo a fare qualche scatto o semplicemente ad ammirare la strada che si apre davanti a noi e che al tramonto presenta dei colori bellissimi!
Raggiungiamo Baunei dove facciamo una buona cena (pizza con pecorino sardo e pomodorini freschi e birra Ichnusa non filtrata!) e ci prepariamo per l’escursione del giorno dopo.
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SECONDA TAPPA: Cala Goloritzè.

Eccolà qua l’escursione tanto attesa, quella che più destava la mia curiosità.
Una camminata di poco più di un’oretta che ti porta in una delle calette più belle mai viste in vita mia. L’acqua è cristallina, la sabbia è morbida sotto i piedi e le rocce bianche levigate dalle onde si gettano nel mare creando isolette bellissime da cui tuffarsi o da esplorare con maschera e boccaglio. Sullo sfondo un arco di pietra sembra incorniciare quella che diventa così, a tutti gli effetti, una cartolina!
Inoltre la gente con cui condividere tutta questa bellezza è molto poca perché qui si può arrivare solo a piedi e la passeggiata non è per tutti!
I consigli sono infatti quelli di passare la giornata interna, portarsi qualcosa da mangiare ma soprattutto tanta acqua perché né sulla strada, né tantomeno sulla spiaggia, si troveranno chioschi, bar o altro… per fortuna, aggiungerei!
Il sentiero non è difficile ma al ritorno è quasi tutto in salita e questo scoraggia molte persone che preferiscono optare per altre spiagge più “alla loro portata”. Noi passiamo lì l’intera giornata, godendoci mare, sole, escursioni subacquee e relax fino al pomeriggio quando riprendiamo la via del ritorno: ci aspetta il nostro B&B a Cala Gonone!

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TERZA TAPPA: Cala Gonone
Raggiungiamo questo bel paesino prima di cena e stanchi dalla bellissima giornata passata a Cala Goloritzè.
Dopo una doccia rigenerante ci concediamo il lusso di una cena di pesce e di un dopocena in uno dei tanti locali affacciati sul mare. La luna ci accompagna e, se non fosse che abbiamo le pance piene, un bagno notturno sarebbe bellissimo!
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QUARTA TAPPA: Cala Luna
Anche qui optiamo per i nostri piedi come mezzo di trasporto più sicuro e fidato, nonostante in questa spiaggia si arrivi anche con i battelli. Ma noi sappiamo che non sarebbe la stessa cosa!
Parcheggiamo la macchina poco sopra Cala Fuili e ci incamminiamo. Il sentiero è più pianeggiante rispetto a quello fatto per raggiungere Cala Goloritzè, ma decisamente più lungo e tortuoso! Dopo due ore di passeggiata, non so quanti litri d’acqua bevuti e una stanchezza che comincia a fare capolino tra un passo e l’altro ecco finalmente la spiaggia!
E’ chiamata così a causa della sua forma a mezzaluna e noi scegliamo di andare a sistemarci ad un’estremità per poter stare un po’ più isolati rispetto al punto in cui arrivano i battelli. Inoltre, allontanandosi un po’, si raggiunge una zona nella quale sono presenti molte grotte all’interno della scogliera, e questo ci permette di poter godere anche dell’ombra fresca!
A differenza di ieri qui è presente un bar quindi, prima di ripartire per la via del ritorno, facciamo rifornimento di acqua fresca!
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QUINTA TAPPA: Costa Smeralda.
Ebbene sì, nonostante sia una backpacker per natura, sono molto curiosa di visitare un posto in cui molti italiani e stranieri passano le loro estati! In un giorno ci rechiamo dunque a Santa Teresa di Gallura e poi a Baia Sardinia dove ci godiamo relax, bel mare (anche se nulla in confronto a quello assaporato nei due giorni precedenti!) e ottima cena di pesce sul porto di Canniggione, un posto che mi rimane nel cuore, forse perché è la mia ultima sera sull’isola.
Passiamo la serata lì, passeggiando lungo il mare, osservando le barche a vela e i motoscafi (questa è un’abitudine che mi porto dietro da quando sono piccola!), ascoltando la musica sulla spiaggia e godendoci finalmente il “bagno di mezzanotte”!
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SESTA E ULTIMA TAPPA: Porto Cervo e Cala Granu
Eccomi qui, con uno zaino più grosso di me sulle spalle, le infradito ai piedi e gli yacht sullo sfondo!
Era una foto che volevo fare e la situazione ci fa molto ridere!
Dopo due passi lungo il porto e un caffè al bar, ci spostiamo a Cala Granu, dove ci fermiamo per qualche ora. La spiaggia è molto bella e anche qui i colori del mare sono qualcosa di indescrivibile a parole!
Purtroppo è il mio ultimo giorno sull’isola, così nel pomeriggio, dopo aver fatto sosta in un supermercato a rifornirmi di mirto, pane carasau e altri prodotti tipici, torno ad Olbia per imbarcarmi.
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Che dire, i posti visti sono stati molti di più, ma io ho preferito far cominciare il racconto dal giorno in cui è iniziato davvero il nostro breve viaggio.

Per chiarezza ma soprattutto per conoscenza ve li elenco ugualmente:
Spiaggia di Coda Cavallo, un bel posto in cui fermarsi per un bagno se si è appena sbarcati ad Olbia e si ha voglia di mare!
Spiaggia della Caletta, il posto “di casa”.
Spiaggia di Berchida e di Capo Comino, molto belle, la seconda soprattutto grazie alle dune e alla pineta che la separa dalla civiltà.

Insomma, che dire… più ci penso e più me ne convinco: la Sardegna rimane uno dei posti d’Italia che preferisco per natura, persone e cibo!

2 pensieri su “Sardegna: ricordi di qualche giorno in paradiso!

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