Pazienza e accettazione: grazie 2021 per avermele insegnate!

Dopo una serata a scrivere un articolo sulla pazienza e l’accettazione il mio pc ha deciso di non salvarlo, e così tutto è scomparso.
Posso quindi chiamarlo il giusto epilogo per un anno nel quale non abbiamo mai potuto programmare nulla, nel dubbio che ciò che avevamo in mente saltasse da un momento all’altro.
Era di questo che vi avevo scritto.
Della pazienza che il 2021 ha provato ad insegnarmi. Dell’accettazione di una realtà che quest’anno è stata probabilmente diversa da quella che ci eravamo immaginati.
Io, inguaribile viaggiatrice, ho imparato (quasi!) a mettere da parte la mia voglia di organizzare, programmare viaggi o prenotare voli… mi sono adattata a quello che la realtà mi chiedeva, mi sono reinventata.
Conosco molti amici che, nonostante tutto, non si sono fatti fermare o intimorire da questa nuova realtà, prenotando e facendo viaggi senza paura di voli annullati, chiusure improvvise, contagi che improvvisamente salivano alle stelle. Un po’ li invidio, un po’ li temo.
Conosco anche molte persone che per la paura hanno smesso di fare qualsiasi cosa, chiudendosi in casa e preferendo le serie tv a qualsiasi altra relazione sociale.
Ecco, io mi colloco nel mezzo. Tra la maggioranza penso… tra tutti coloro che si sono guardati intorno e, senza darsi per vinti, hanno cambiato la loro idea di viaggio, l’hanno ribaltata, l’hanno aggiornata e infine, l’hanno trovata tutto sommato molto bella!
Ho imparato ad attendere, a non vedere i viaggi che non potevo fare come una privazione ma anzi, come un’opportunità per farne altri, diversi. Ho capito che l’aereo non era indispensabile e che, anzi, la bici poteva darmi molto di più. Ho visitato la mia regione, la mia nazione. Ho creato viaggi con le mie mani, modellato itinerari e inventato sentieri esattamente come avrei fatto anche dall’altra parte del mondo… semplicemente, l’ho fatto vicino a casa.
Ho imparato ad accettare questa strana realtà che un giorno ci fa sentire liberi, il giorno dopo ci chiude in casa, che un giorno ci fa sentire eroi, il giorno dopo vittime. Ho imparato (anzi, ci sto ancora provando…!) ad accettare il sentimento di impotenza di fronte a qualcosa che non posso controllare.

Possiamo riavvolgere il nastro e tornare alla partenza?
Oppure possiamo andare un po’ più velocemente e vedere come sarà dopo?

Non lo nego, sono domande che mi pongo spesso. Ci penso. A tutto questo. A come il mondo è cambiato. A come io sono cambiata. Soprattutto ora, che un altro anno arriva alla fine, e come sempre, mi ritrovo alla resa dei conti.
Sì, forse vorrei tornare indietro, o forse vorrei correre più velocemente verso il futuro… ma se mi fermo a pensarci, mi torna la sicurezza che no, il presente è qui ed è questo che ora ci è dato da vivere.
Difficile, strano, imprevedibile ma, tutto sommato, e forse anche per questo, sempre bellissimo.

Buona conclusione d’anno e buon nuovo inizio a tutti voi!

Per gli articoli di viaggio scritti quest’anno, ecco i link:

Viaggio in bici dal Lago di Garda al Delta del Po:

Venezia:

Piemonte:

Per tutti gli altri… basta girare un po’ per il sito!

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